MINORI, IL CASO LOMELLINA IN PARLAMENTO

Finisce in Parlamento il caso sollevato dai sindaci di Sant’Angelo e Robbio sul rischio di dissesto dei Comuni costretti dai tribunali a pagare l’assistenza dei minori in istituto strutture apposite..

Da LA PROVINCIA PAVESE
di Sandro Barberis

SANT’ANGELO LOM.

«L’incremento dei minori non accompagnati, che sono oltre 17mila contro i 15mila di due anni fa, porta alla problematica dei costi effettivi sostenuti dai comuni, di gran lunga superiori alle risorse ministeriali ricevute – ha spiegato Capezzone – Questo mette in grande pericolo la stabilità di bilancio degli enti locali, soprattutto di quelli di piccole e piccolissime dimensioni, bilanci già in grande sofferenza per i tagli ai trasferimenti statali. Tra le vicende che denotano lo stato di difficoltà dei territori a gestire questa situazione di emergenza emerge, tra i tanti, il provvedimento della prefettura di Pavia che ha pubblicato un “avviso esplorativo per la manifestazione di interesse per la procedura negoziata senza bando per l’accoglienza di 100 minori stranieri non accompagnati e la connessa gestione dei servizi di integrazione” per un periodo temporale talmente limitato, dal 2 gennaio 2017 al 31 marzo 2017, da impedire qualsiasi forma di seria accoglienza dei minori. Bisogna che il governo intervenga per sgravare i Comuni dai costi che rischiano di affossarli, ogni minore costa tra i 70 ed i 100 euro al giorno ed i municipi ricevono al massimo 45 euro dallo Stato. Ci vuole una strategia di centralizzazione di queste spese». Capezzone ha citato i casi di Robbio e Sant’Angelo. «Il 6 marzo sarò nuovamente a Roma con il sindaco di Robbio, Roberto Francese, per gli ultimi aggiornamenti con l’onorevole Capezzone – spiega il sindaco di Sant’Angelo, Matteo Grossi – Finalmente il ministro dell’Interno Marco Minniti è ora informato su quanto accade ai bilanci, oggi disastrosi, dei Comuni di tutta Italia per un problema che non può essere scaricato solo sugli enti locali».