BIOTESTAMENTO ANCHE IN LOMELLINA

A S. Angelo già funziona, Vigevano prende tempo. Suvilla: «Aspetti da chiarire»

Da LA PROVINCIA PAVESE
di (s.bar. e o.d.)

Anche in Lomellina parte la corsa dei Comuni ad adeguarsi alla legge sul biotestamento. Vigevano si sta attrezzando, mentre il primo Comune pronto a partire è Sant’Angelo.

Il Comune di Vigevano sta pensando a come regolamentare il testamento biologico, cioè la possibilità per i maggiorenni in pieno possesso delle facoltà mentali di decidere se rifiutare le cure, incluse la nutrizione e l’idratazione artificiali. La legge prevede anche la nomina di un fiduciario che rappresenti il paziente. «Ci stiamo confrontando con gli uffici demografici per capire come agire – dice l’assessore Furio Suvilla –. Non è chiaro come sarà effettuata la trascrizione delle volontà dei cittadini e di sicuro il Comune di Vigevano non si muoverà prima di aver chiara la situazione. Lo Stato non richiede che questi dati possano andare sulla carta d’identità. Non è chiaro nemmeno come debba essere raccolto il consenso da parte dei cittadini». In attesa dei regolamenti attuativi, che arriveranno con tutta probabilità dopo le elezioni di marzo, all’eventuale richiesta di un cittadino non rimarrebbe che lasciarne traccia cartacea, ma non sugli atti demografici. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di affidare le volontà biotestamentarie alla carta dei servizi sanitari, che essendo dotata di banda magnetica e personale, bene si presterebbe al caso.
Sant’Angelo invece partirà a giorni: «Stiamo aspettando l’arrivo del registro, ci siamo avvalsi della collaborazione dell’associazione Luca Coscioni, per avviare tutte le pratiche – evidenzia il sindaco Matteo Grossi -. Non c’è la politica dietro questo, è solo una questione di civilità». Ma come funzionerà? «Il registro sarà a disposizione dei cittadini in municipio, bisognerà presentare il biotestamento in carta libera e la deposizione gratuita sarà registrato da un pubblico ufficiale: il segretario comunale. Siamo orgogliosi di essere tra i 255 Comuni che già attivano il biotestamento».