GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE “AMMINISTRATORI DELLA LOMELLINA”

Il consiglio comunale più grande d’Italia è nato ieri (sabato 15 giugno). Presso il teatro degli Agricoltori di Sant’Angelo Lomellina è stata presentata AdL, un’associazione spontanea politica e apartitica di amministratori locali attualmente in carica o che lo sono stati. Attraverso un lavoro in sinergia, l’obiettivo è quello di promuovere incontri, convegni e tavoli di confronto nei quali affrontare temi e criticità del territorio. Da VIGEVANO24
di Fabrizio Negri

Già trenta le adesioni, ma il numero è in costante aumento. E’ nata subito con il botto l’associazione “Amministratori della Lomellina”, che ora cercherà di coinvolgere coloro che per impegni personali non erano presenti nella mattinata di ieri. Questi ultimi verranno nuovamente interpellati da domani (17 giugno) perché, come ripetuto più volte nella giornata di presentazione, solo facendo rete tra Comuni è possibile tagliare traguardi importanti.

Ne sa qualcosa il consigliere provinciale Daniela Bio, promotrice di questo progetto al pari di Matteo Grossi, sindaco di Sant’Angelo Lomellina, Michele Ratti di Nicorvo, William Grivel di Castello d’Agogna e Roberto Francese di Robbio. Ed è stata proprio l’esponente di Forza Italia ad inaugurare la mattinata. «Il nostro territorio – ha spiegato – deve progredire e migliorare. Ci siamo trovati oggi per proseguire un percorso iniziato nel 2016. Il metodo rimane lo stesso: fare gruppo per contare non solo a livello provinciale ma soprattutto per fare rete e affrontare le innumerevoli difficoltà che quotidianamente hanno i piccoli e medi Comuni».

Matteo Grossi si è poi interrogato sul motivo della nascita dell’associazione “Amministratori della Lomellina”. “Per capire AdL – ha esordito – dobbiamo rispondere a tre domande: Chi siamo? Quali sono i nostri problemi? Come facciamo a risolverli? In Lomellina siamo circa 215mila persone, l’equivalente di una città come Padova, ci muoviamo in 1280km², superficie come Roma, di conseguenza come facciamo a non aiutarci a vicenda tra piccoli Comuni? I problemi li vediamo tutti: strade, ponti e ambiente. Sono queste le nostre principali mancanze e per superarle dobbiamo unirci e combattere insieme. Chi oggi non è qui è perchè crede nelle favole, ma cadranno. Dobbiamo iniziare un percorso senza bandiere e magliette di partito, intraprendendo battaglie condivise per il bene dei nostri cittadini”.

Concetto ribadito anche da Michele Ratti. “Sapere che la Provincia di Pavia è al 63esimo posto al pari di Isernia (senza nulla togliere ad Isernia) – ha sottolineato – ci dimostra come tutta l’area sia una sorta di freno alla crescita della Lombardia. Come se non bastasse, in Provincia, la Lomellina occupa l’ultimo posto in termini di sviluppo. Ciò significa che la nostra zona può essere considerata il freno del freno della Lombardia. Una situazione del genere non va assolutamente bene. Solo unendoci possiamo portare avanti istanze comuni ed avere la forza necessaria a far cambiare le cose”.

Non ha fatto mancare la sua presenza Andrea Sala, sindaco di Vigevano, al pari di Lorenzo Demartini, ex primo cittadino di Mede. “Mi sembra di tornare alla Prima Repubblica – ha dichiarato quest’ultimo – dove tali riunioni erano all’ordine del giorno. Vi faccio i complimenti e mi metto a disposizione”. Hanno subito apprezzato il progetto il neosindaco di Cassolnovo Luigi Parolo ed il consigliere di minoranza di Olevano Alessandro Bravo, così come ha espresso parole di elogio Nicola Niutta, presidente del consiglio comunale di Pavia. “State riuscendo a mettere in pista un qualcosa di livello – ha affermato -. Spero che tutto questo possa fare scuola altrove: è un modello esportabile”.