COMMERCIO ESTERO EXTRA UE (GIUGNO 2020)

FONTE: Istat
Le esportazioni calano a giugno 2015 rispetto al mese precedente (-0,6%), ma aumentano del 9,4% in valore rispetto allo stesso mese 2014. Lo rileva l’Istat. Nel secondo trimestre si è registrato un aumento delle vendite fuori dai confini nazionali pari al 2,1 per cento. Le importazioni sono in «rilevante aumento»: + 4,3% rispetto a maggio e +12,2% su base annua, mentre nel trimestre crescono del 4,6 per cento. A giugno la bilancia commerciale ha registrato un surplus di 2,8 miliardi, in calo rispetto ai 3,3 miliardi di giugno 2014.

Flessione dell’export su base mensile
La flessione congiunturale dell’export a giugno, sottolinea l’Istat, è determinata dalla diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-1,9%), mentre quelle verso i mercati Ue (+0,5%) crescono. La riduzione delle esportazioni è estesa a tutti i principali raggruppamenti di beni, a eccezione dei prodotti intermedi (+0,3%) e dei prodotti energetici (+3,2%). La crescita dell’import, rispetto al mese precedente, coinvolge gli acquisti sia dai paesi extra Ue (+5,4%) sia da quelli Ue (+3,5%). L’incremento degli acquisti di beni strumentali (+8,1%) e di prodotti energetici (+5,3%) è particolarmente rilevante.

Nel secondo trimestre 2015, la positiva dinamica congiunturale dell’export (+2,1%) è determinata sia dall’area Ue (+3,5%) sia, in misura più contenuta, da quella extra Ue (+0,4%). I prodotti energetici (+38,8%) e i beni di consumo (+4,0%) registrano l’espansione maggiore. Le importazioni aumentano, nel trimestre, del 4,6%, con incrementi sia dall’area Ue (+3,1%) sia, soprattutto, da quella extra-Ue (+6,7%). Crescono in particolare le importazioni di prodotti energetici (+14,4%) e di beni strumentali (6,8%).

Bilancia commerciale, a giugno surplus scende a 2,8 miliardi
L’Istat ha reso noto anche che a giugno la bilancia commerciale ha registrato un surplus di 2,8 miliardi, in calo rispetto ai 3,3 miliardi di giugno 2014. Lo ha comunicato spiegando che, al netto dell’energia, la bilancia risulta positiva per 5,5 miliardi. Nel primo semestre l’attivo raggiunge i 18,5 miliardi e la crescita dell’export è pari a +5,0 per cento.