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	<title>Progetti Archivi - matteogrossi.eu</title>
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	<description>Candidato con Letizia Moratti</description>
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	<title>Progetti Archivi - matteogrossi.eu</title>
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		<title>CONDOMINIO SPECCHIO DELLA CATTIVA POLITICA</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/condominio-specchio-della-cattiva-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 14:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se qualcuno non paga basta trovare un altro cui prendere quei soldi &#8211;  C&#8217;è un curioso destino che accomuna il condominio e lo Stato: entrambi nascono per gestire beni comuni, entrambi dovrebbero confrontarsi sulla responsabilità individuale ed entrambi finiscono spesso per trasformarsi in un sistema in cui qualcuno paga e qualcun altro ringrazia. Se non&#8230;&#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Se qualcuno non paga basta trovare un altro cui prendere quei soldi &#8211; </em></p>
<p>C&#8217;è un curioso destino che accomuna il condominio e lo Stato: entrambi nascono per gestire beni comuni, entrambi dovrebbero confrontarsi sulla responsabilità individuale ed entrambi finiscono spesso per trasformarsi in un sistema in cui qualcuno paga e qualcun altro ringrazia. Se non finirà per essere cestinato prima ancora di concretizzarsi (viste le critiche che ha sollevato un po&#8217; ovunque), il progetto di legge presentato da Fratelli d&#8217;Italia quale grande riforma di trasparenza e professionalità rischia invece di raccontare una storia che in Italia conosciamo fin troppo bene: se non paghi tu, pagherà qualcun altro.<br />
Partiamo dall&#8217;amministratore, figura che la riforma eleva a un rango quasi costituzionale. Laurea obbligatoria (anche solo triennale) in discipline economiche, giuridiche o tecnico-scientifiche. Nulla contro lo studio, anzi, la competenza è sempre una buona amica; però dobbiamo fare attenzione a non confondere il titolo con la responsabilità. La professionalità non nasce da un pezzo di carta, bensì dalla chiarezza delle regole e dalla certezza che chi sbaglia paga. Senza questo anche il miglior laureato diventa un parafulmine, non un garante.<br />
Il capitolo contante merita poi una parentesi a parte. L&#8217;idea che le spese condominiali possano essere pagate in contanti è già oggi più folkloristica che reale. L&#8217;immagine dei condòmini che si presentano con rotoli di banconote per saldare le spese di riscaldamento, luce e giardiniere appartiene più al cinema criminale che alla vita reale. Rendere obbligatorio il passaggio tramite conto corrente condominiale non sarebbe una rivoluzione ma una semplice presa d&#8217;atto. In questo contesto il pagamento in contante è già un&#8217;anomalia e proprio per questo provare a legiferare su una pratica che praticamente non esiste sarebbe una forzatura inutile.<br />
Ma il cuore politico &#8211; e culturale, se vogliamo &#8211; della riforma è altrove. Sta nella gestione della morosità. Qui il condominio diventa lo specchio perfetto del nostro Paese. I tempi di recupero si allungano, le azioni non scattano più automaticamente e si concede respiro a chi non paga. Un linguaggio che contiene parole nobili, se non fossero da decenni il lessico con cui giustifichiamo l&#8217;irresponsabilità. Ed ecco il colpo finale, quello che davvero cambia l&#8217;equilibrio: i fornitori potranno rivalersi sul conto condominiale, il che è positivo per loro. Ma diventa un problema se, alla fine, a pagare sono sempre e soltanto i condòmini in regola. In pratica il sistema continua a funzionare anche quando qualcuno non paga, perché troverà sempre qualcun altro che coprirà per lui. È la stessa dinamica che vediamo nello Stato sociale deformato che abbiamo costruito: tasse non versate, debiti accumulati e conti pubblici &#8216;salvati&#8217; chiedendo sacrifici a chi già paga. In questo modo si finisce per premiare chi non rispetta gli impegni, a scapito di chi invece li onora. Il messaggio che passa è devastante perché è lo stesso che lo Stato italiano ha insegnato per anni ai propri cittadini, ossia che c&#8217;è sempre un contribuente, un virtuoso, il dirimpettaio (in questo caso) che, volente o nolente, coprirà il buco. Nel condominio come nel Paese. E questa non è solidarietà: è deresponsabilizzazione istituzionalizzata. La solidarietà presuppone una scelta, ma qui ci troviamo di fronte a un obbligo imposto a chi rispetta le regole per compensare chi le ignora.<br />
Le lauree obbligatorie, i conti tracciati e le procedure morbide rischiano di essere soltanto un contomo poco condito. Forse un condominio più ordinato sulla carta, ma sempre più simile all&#8217;Italia di oggi. Un Paese in cui il conto, alla fine, lo pagano sempre gli stessi.</p>
<p><strong>Matteo Grossi</strong><br />
<em>Scritto per La Ragione</em></p>
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		<title>SCUOLA DIGITALE</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/get-more-nutrition-in-every-bite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 10:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2013 il Sindaco Matteo Grossi e l&#8217;opinionista di Radio RTL 102.5 Davide Giacalone propongono a Regione Lombardia un software per rivoluzionare il sistema scolastico eliminando i libri cartacei per adottare tablet in modo totalmente digitale. In quegli anni il Regno Unito stanziò quasi 100 milioni di sterline. In Italia si cercava, e si cerca&#8230;&#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2013 il Sindaco Matteo Grossi e l&#8217;opinionista di Radio RTL 102.5 Davide Giacalone propongono a Regione Lombardia un software per rivoluzionare il sistema scolastico eliminando i libri cartacei per adottare tablet in modo totalmente digitale.</p>
<div>
<p>In quegli anni il Regno Unito stanziò quasi 100 milioni di sterline. In Italia si cercava, e si cerca tuttora, la rivoluzione a costo zero.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><span style="color: #ff001a;"><b>IN SOSPESO</b></span></p>
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		<title>ASILI VIDEOSORVEGLIATI</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/asili-videosorvegliati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 10:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2017 il Comune di Sant’Angelo è il primo Comune italiano ad installare le videocamere nell’asilo pubblico bypassando una legge che, dopo essere stata votata alla Camera, doveva essere approvata al Senato. Qualcuno conosce le conclusioni? La notizia è tuttora oggetto di discussione sui giornali, emittenti radio e programmi tv nazionali&#8230; e siamo nuovamente al&#8230;&#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2017 il Comune di Sant’Angelo è il primo Comune italiano ad installare le videocamere nell’asilo pubblico bypassando una legge che, dopo essere stata votata alla Camera, doveva essere approvata al Senato. Qualcuno conosce le conclusioni? La notizia è tuttora oggetto di discussione sui giornali, emittenti radio e programmi tv nazionali&#8230; e siamo nuovamente al punto di partenza.</p>
<p><span style="color: #ff001a;"><b>FATTO</b></span></p>
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		<title>BIOTESTAMENTO (DAT)</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/biotestamento-dat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 10:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[DAT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 31 gennaio 2017 entrava in vigore la legge sul testamento biologico. Il 25 gennaio 2018 l&#8217;ufficio Anagrafe del Comune, insieme ad altri 254 Comuni, apre il Registro per accogliere le disposizioni anticipate di trattamento (DAT). Solo nella prima settimana, in tutta Italia, vengono scaricati 14mila moduli dal sito dell&#8217;Associazione Luca Coscioni. Il Sindaco Matteo&#8230;&#160;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Il 31 gennaio 2017 entrava in vigore la legge sul testamento biologico. Il 25 gennaio 2018 l&#8217;ufficio Anagrafe del Comune, insieme ad altri 254 Comuni, apre il Registro per accogliere le disposizioni anticipate di trattamento (DAT).</div>
<div></div>
<div>Solo nella prima settimana, in tutta Italia, vengono scaricati 14mila moduli dal sito dell&#8217;Associazione Luca Coscioni.</div>
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<div>Il Sindaco Matteo Grossi, dopo vari tam tam per la decisione presa, risponde che &#8220;il Sindaco è laico appunto perchè rappresenta lo Stato laico, casa di tutti i pensieri e di tutte le religioni&#8221; e aggiunge &#8220;credo sia un passo avanti per chi vuole decidere della propria vita prima di trovarsi in condizioni irreversibili, il testamento biologico è civiltà&#8221;.</div>
<p><span style="color: #ff001a;"><b>FATTO</b></span></p>
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		<title>ELIMINAZIONE tassa: TOSAP</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/eliminazione-tassa-tosap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 10:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle promesse elettorali era l&#8217;abbassamento delle tasse, ove possibile, ma non trovando spiragli per concretizzare il punto promesso il Sindaco e l&#8217;amministrazione Comunale eliminano la tassa per l&#8217;occupazione del suolo pubblico: Tosap. Un importante aiuto al cittadino, un incentivo alla ristrutturazione e al decoro degli immobili privati e quindi della collettività. Per questa iniziativa&#8230;&#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle promesse elettorali era l&#8217;abbassamento delle tasse, ove possibile, ma non trovando spiragli per concretizzare il punto promesso il Sindaco e l&#8217;amministrazione Comunale eliminano la tassa per l&#8217;occupazione del suolo pubblico: Tosap.<br />
<BR><br />
Un importante aiuto al cittadino, un incentivo alla ristrutturazione e al decoro degli immobili privati e quindi della collettività. Per questa iniziativa &#8220;al cittadino&#8221; Sant&#8217;Angelo Lomellina è seconda alla città di Palermo.<BR><br />
<span style="color: #ff001a;"><b>FATTO</b></span></p>
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		<title>BAMBINI DI CUI VERGOGNARSI</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/bambini-di-cui-vergognarsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 13:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da FORMICHE di Davide Giacalone Si devono soccorrere i minori abbandonati o in gravissimo stato di disagio? Certo che sì. Senza fare distinzioni. Ci mancherebbe. Adesso, dopo averlo detto, scopriamo perché non lo si può fare e perché, se proprio devi essere disgraziato, ti conviene essere straniero. La legge italiana è fuori dalla realtà, o,&#8230;&#160;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da <strong>FORMICHE</strong><br />
di <em>Davide Giacalone</em></p>
<p>Si devono soccorrere i minori abbandonati o in gravissimo stato di disagio? Certo che sì. Senza fare distinzioni. Ci mancherebbe. Adesso, dopo averlo detto, scopriamo perché non lo si può fare e perché, se proprio devi essere disgraziato, ti conviene essere straniero.</p>
<p>La legge italiana è fuori dalla realtà, o, meglio: figlia di una realtà che non esiste più. Da tempo. Stabilisce che se un minore viene abbandonato a provvedere debba essere il comune in cui è residente. In un contesto agropastorale ci sta: chi meglio del comune conosce la situazione di quei concittadini? Ora non ha senso, perché avendolo capito basta assicurarsi la residenza in un comune, abbandonare i bambini, andandosene altrove, per ritrovarseli mantenuti dalla municipalità. E non basta, perché se li mandi a commettere piccoli reati, o, più grandicelli, provvedono a organizzarsi da soli, anche se li arrestano a mille chilometri di distanza il conto della casa famiglia dove verranno inviati sarà recapitato al sindaco di partenza.</p>
<p>Nessuno immagina si debba rifiutare assistenza a quei bambini, ma così procedendo si favorisce un mercato dell’abbandono. Il che genera fenomeni di rigetto, che se isolati dal contesto sembrano esecrabili, in realtà sono piuttosto pratici. Per capire guardiamo i numeri di un piccolo comune della Lomellina, Sant’Angelo, sindaco Matteo Grossi (cui li ho chiesti): il bilancio comunale si aggira attorno agli 800mila euro; più di 700mila se ne vanno in spese fisse, quindi ne restano meno di 100mila per far cose che riguardano la cittadinanza (luci, giardini, decoro, ambulatori, e via così); nel 2018 la spesa per il pagamento delle rette a minori in difficoltà o abbandono ammonta a 73.720 euro, nel 2017 a 113.382, nel 2016 a 93.271 e si può andare indietro nel tempo constatando lo steso fenomeno: di soldi per la cittadinanza non ce ne sono, anzi, si contraggono debiti per pagare le rette. Il comune non può scegliere né l’istituto al quale affidarli né trattare il quantum. Deve solo pagare.</p>
<p>Questo genera un’altra piaga: se, magari, mandi i vigili urbani, quelli del fuoco, l’Asl o chi altri possa essere utile a intervenire in una condizione di disagio quelli devono stare attenti a non accertare troppo, perché se tornano indietro dicendo che c’è una famiglia che vive in condizioni inaccettabili il comune va in bancarotta. Ergo: i minori che vengono scientemente abbandonati o arrestati li devi mantenere per forza, perché non puoi non vederli, mentre quelli in miseria inaccettabile fai finta di non vederli, per non doverli mantenere. E non perché sei un odioso avaro, ma perché i soldi non li hai.</p>
<p>Incivile. Inammissibile. Vergognoso. Immorale e degradante per tutti noi. La soluzione c’è: la legge va adeguata alla realtà e quei minori non devono essere a carico dei comuni, ma dello Stato, con competenza al ministero degli Interni. Questo consentirebbe di avere una gestione unica degli affidi agli istituti, con economie di scala e risparmi sui costi, nonché di evitare la grottesca disparità a seconda che il comune di partenza abbia o non abbia i soldi per pagare l’assistenza. La mano che assegna e quella che paga deve essere la stessa. E non può che essere unica a livello nazionale. Al comune, semmai, va lasciato il compito di segnalare le situazioni di disagio.</p>
<p>Ogni giorno che si perde, non agendo in questo modo, è un giorno in più regalato al lievitare di ostilità, chiusure e rancori, senza dimenticare l’aspetto più importante: il presente e il futuro negati a quei bambini.</p>
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