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GROSSI HA DECISO: “ALL’ASILO QUI SOLO VACCINATI”

Da IL NUOVO LOMELLINO
di Vittorio Testa

SANT’ANGELO LOM.
Vaccini sì, vaccini no. Grossi taglia la testa al toro: a Sant’Angelo per andare all’asilo bisogna essere in regola con le vaccinazioni. Punto.
Il primo cittadino non vuol sentire parlare di “obbligo flessibile” e mostra i muscoli contro Governo e Parlamento rei, secondo Matteo Grossi, di aver agito in fretta e furia per poter andare al mare. E, come dice il proverbio, la gatta frettolosa fece i gattini ciechi. Ovvero, a Roma è stato partorito un pastrocchio tutto italiano.
“A Sant’Angelo potrà frequentare l’asilo solo chi porterà in municipio il libretto vaccinale regolarmente timbrato. – attacca il sindaco – L’autocertificazione dovrebbe tutelare la salute del bambino e quella degli altri bambini e la falsa autocertificazione comporta il falso ideologico, che è un reato, cui si lega una pena detentiva. E questa deve essere accompagnata da una giustizia funzionante, capace di comminare una pena in tempi rapidi”.
Grossi non ne vuol sentir parlare di autocertificazioni, anche perché non si è ancora capito chi dovrà effettivamente controllare queste dichiarazioni. C’è di mezzo la salute dei bambini e il sindaco non sceglie la via di mezzo, ma assume una posizione netta.
“L’obbligo flessibile è la risposta frettolosa per chi chiude il Parlamento – prosegue – Le Camere sono in vacanza e riapriranno i battenti quando le scuole saranno già aperte. Assistiamo così all’ennesima responsabilità gratuita lasciata cadere sulle spalle di presidi e sindaci. Con le piogge autunnali – ironizza – ci renderemo conto che l’obbligo flessibile un’espressione senza significato perché non esiste nella lingua italiana”.
Così, se la burocrazia genera mostri, Grossi da Sant’Angelo imbocca la via della “semplificazione”: no vaccino, no asilo. Proprio come aveva già fatto, sempre in tema di asili, installando l’impianto di videosorveglianza nei locali della scuola e in pieno accordo con l’insegnante.