Matteo Grossi rientra nel partito di Forza Italia e lo fa dopo 10 anni
Aderisce per la prima volta a Forza Italia quando è poco più che ventenne: è affascinato dall’idea di “rivoluzione liberale”, proposta da Silvio Berlusconi, e consapevole di entrare in un partito in cui riusciva a convivere le sensibilità cattoliche e riformiste, socialiste e liberali. Nel 2005 è stato eletto coordinatore di Forza Italia a Castello d’Agogna, poi aderisce al Popolo della Libertà venendo nominato, nel 2009, coordinatore di Sant’Angelo Lomellina. Nel 2019 entra nella Fondazione Luigi Einaudi di Roma, considerata la fondazione politica più importante d’Europa. Da subito fa parte del Comitato scientifico economico e sociale. Dopo l’entrata di Elsa Fornero, Grossi diventa referente della Fondazione per la regione Lombardia. Nel 2024 la Fondazione lo nomina coordinatore della Consulta degli Enti Locali e lo incarica di organizzare tavoli tematici con i sindaci d’Italia. Nel 2023 è stato candidato con Letizia Moratti, nella lista Letizia Moratti Presidente, alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale lombardo, risultando essere il più votato: l’ottimo risultato, tuttavia, non è stato sufficiente per essere eletto in Consiglio diventando così il primo dei non eletti della lista civica che sosteneva Moratti. Questo suo risultato ha fatto sì che, nel collegio elettorale della provincia di Pavia, il Partito Democratico pavese non avesse rappresentanza in Regione. Attualmente è sindaco di Sant’Angelo Lomellina (secondo mandato). L’incontrò con il coordinatore regionale Alessandro Sorte è avenuto lunedì scorso ed è durato circa un’ora. Grossi: ” È bastato poco per trovare l’intesa con Sorte, abbiamo parlato della continua crescita del partito (oggi stimato oltre il 9%) e di come radicarsi maggiormente sui territori. Quello che mi ha fatto molto piacere è che abbiamo finalmente parlato di competizione e di merito, temi che fanno paura ancora oggi ai partiti! Dieci anni dopo, grazie anche all’azione di Alessandro Sorte, in Lombardia ho percepito che qualcosa sta cambiando in meglio. Così ho deciso di accettare questa sfida: provare a riaccendere la voglia di “rivoluzione liberale” in Lombardia. Poi verrà anche il momento della competizione elettora-le, ma questo non è un problema: non ho mai avuto alcun timore a misurarmi con le preferenze”. A far incontrare i due è stato l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. Grossi: “Con lui ho un’amicizia cordiale, ci sentiamo spesso e la stima che ho per lui è altissima. Mi ha convinto, con il suo modo gentile e coinvolgente, a rientrare come liberale in Forza Italia”. Ora il compito di Grossi è quello di creare una rete liberale in grado di operare all’interno del partito.
Alcuni sindaci civici dell’area di centro hanno già dimostrato interesse, cosi come diversi iscritti a FI che, con l’andare del tempo, avevano gettato la spugna.
Il duplice obiettivo è quello di far capire che Forza Italia è l’unico contenitore in grado di ospitare i liberali, senza dimenticare le nuove generazioni: dare continuità all’azione politica andando a formare una nuova classe dirigente sia politica che amministrativa.
Dal settimanale
LA LOMELLINA