<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>In Comune Archivi - matteogrossi.eu</title>
	<atom:link href="https://matteogrossi.eu/cat/in-comune/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://matteogrossi.eu/cat/in-comune/</link>
	<description>Candidato con Letizia Moratti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jan 2026 21:07:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://matteogrossi.eu/wp-content/uploads/2024/04/cropped-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>In Comune Archivi - matteogrossi.eu</title>
	<link>https://matteogrossi.eu/cat/in-comune/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>IL FUMO E LA TASSA SUI POVERI</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/il-fumo-e-la-tassa-sui-poveri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 21:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<category><![CDATA[La Ragione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteogrossi.eu/?p=2660</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo Stato che depreca con forza e incassa con gioia &#8211;  Nel nostro Paese le cattive abitudini godono di ottima salute, soprattutto quando possono essere tassate. Da peccato privato, il vizio diventa improvvisamente una risorsa pubblica. Così il fumatore &#8211; figura un tempo romantica e oggi patologica &#8211; viene promosso a contribuente speciale perché non&#8230;&#160;<a href="https://matteogrossi.eu/il-fumo-e-la-tassa-sui-poveri/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">IL FUMO E LA TASSA SUI POVERI</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/il-fumo-e-la-tassa-sui-poveri/">IL FUMO E LA TASSA SUI POVERI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo Stato che depreca con forza e incassa con gioia &#8211; </em></p>
<p>Nel nostro Paese le cattive abitudini godono di ottima salute, soprattutto quando possono essere tassate. Da peccato privato, il vizio diventa improvvisamente una risorsa pubblica. Così il fumatore &#8211; figura un tempo romantica e oggi patologica &#8211; viene promosso a contribuente speciale perché non paga solamente le imposte, ma le espia.<br />
Entra nel vivo la raccolta di firme per aumentare di 5 euro il prezzo dei pacchetti di sigarette e dei prodotti da fumo. Promossa dall&#8217;Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Airc, Fondazione Aiom e Fondazione Veronesi, la campagna &#8211; di cui molto si è discusso nei mesi passati &#8211; è da venerdì scorso operativa: tutti i cittadini maggiorenni possono infatti firmare sulla piattaforma del Ministero della Giustizia utilizzando lo Spid, la carta di identità elettronica o la Carta nazionale dei servizi. In un&#8217;ora sono state raccolte 8mila firme, pari al 16% del quorum di 50mila richiesto per la presentazione della proposta di legge al Parlamento, che poi sarà chiamato a discuterla.<br />
L&#8217;obiettivo è animato da un intento nobile, come tutti gli intenti che non si sporcano con le conseguenze. Ridurre il fumo, salvare vite, alleggerire i reparti oncologici. Tutto giusto. Talmente giusto da rendere superflua ogni riflessione sui mezzi. In Italia, quando il fine è virtuoso, il mezzo diventa automaticamente fiscale. Motivo per cui osservo la scena con una certa perplessità, come si guarda un medico che cura l&#8217;obesità snellendo il portafoglio del paziente. Non perché io ami il fumo, ma perché non ci si fida dello Stato quando all&#8217;improvviso si scopre educatore. Soprattutto se a colpi di accise.<br />
Se lo Stato ritiene il fumo così intollerabile da doverlo scoraggiare con una punizione economica, dovrebbe avere il coraggio di vietarlo. Ma vietare è impopolare e provoca reazioni e curiosità, tassare è più elegante e fa cassa. E il bilancio &#8211; lo sappiamo tutti &#8211; non si governa con i principi ma con i numeri.<br />
Cinque euro in più a pacchetto non sono un consiglio sanitario: sono una multa preventiva che colpisce, più di tutti, chi fuma perché è povero, non chi è povero perché fuma. Il professionista continuerà a scegliere la sua marca con aria colta; l&#8217;operaio farà due conti, forse passerà al contrabbando, forse rinuncerà ad altro. In ogni caso la sua salute resterà una questione privata, la sua tassa invece sarà pubblica. Vi è poi un&#8217;ipocrisia da leggere tra una fumata e l&#8217;altra: lo Stato ammonisce, incassa e si congratula con sé stesso. Se i fumatori smettessero per davvero il buco di bilancio sarebbe immediato, il che invita a pensare che il vizio &#8211; purché controllato &#8211; non sia poi così sgradito. Il fumo fa male sì, ma non abbastanza da rinunciare al gettito. E poi informare costa fatica, educare richiede tempo, responsabilizzare implica fiducia negli individui. Tassare invece è rapido, impersonale e moralmente rassicurante: chi paga ha torto, chi incassa ha ragione.<br />
Si dice che aumentando il prezzo si ridurrebbe il consumo. E&#8217; possibile. Ma si riduce anche la coerenza, perché uno Stato che combatte un vizio lucrandoci sopra non è un educatore ma un socio. Vien da notare che in Italia non si corregge il cittadino, ma il suo comportamento fiscale. La salute serve soltanto da pretesto, il vero scopo è il portafoglio. Così il fumatore, considerato colpevole di debolezza umana, continua a sostenere un sistema che lo disprezza, lo sanziona e allo stesso tempo lo ringrazia.</p>
<p><strong>Matteo Grossi</strong><br />
<em>Scritto per La Ragione</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/il-fumo-e-la-tassa-sui-poveri/">IL FUMO E LA TASSA SUI POVERI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PARLAMENTARI E CUOCHI</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/parlamentari-e-cuochi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 22:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<category><![CDATA[La Ragione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteogrossi.eu/?p=2655</guid>

					<description><![CDATA[<p>Più gente in cucina per far mangiare meno persone ha un sapore amaro &#8211;  In un vecchio film del 1973, &#8220;La grande abbuffata&#8221; di Marco Ferreri, si racconta non come si possa mangiare troppo ma come si possa decidere di morire di troppo cibo. Il motore della storia non è l&#8217;eccesso accidentale bensì un appuntamento&#8230;&#160;<a href="https://matteogrossi.eu/parlamentari-e-cuochi/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">PARLAMENTARI E CUOCHI</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/parlamentari-e-cuochi/">PARLAMENTARI E CUOCHI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Più gente in cucina per far mangiare meno persone ha un sapore amaro &#8211; </em></p>
<p>In un vecchio film del 1973, &#8220;La grande abbuffata&#8221; di Marco Ferreri, si racconta non come si possa mangiare troppo ma come si possa decidere di morire di troppo cibo. Il motore della storia non è l&#8217;eccesso accidentale bensì un appuntamento consapevole con la fine, consumata tra portate sempre più elaborate e sempre meno necessarie. Non parla di politica, ma come spesso accade il cinema arriva dove il dibattito pubblico si arresta. E centra un punto essenziale: quando il senso del limite viene abbandonato, non si produce abbandono ma si prepara il degrado.<br />
Oggi quella storia sembra trovare una versione istituzionale dentro il Parlamento italiano, dove una società partecipata cresce, assume, si allarga e soprattutto cucina. Molto, forse troppo. A Montecitorio opera infatti CD-Servizi Spa, società in house partecipata integralmente dalla Camera dei deputati e nata con l&#8217;obiettivo dichiarato di &#8216;razionalizzare&#8217;. Parola che nella Pubblica amministrazione indica quasi sempre l&#8217;inizio del contrario. Doveva ridurre i costi, sostituire i privati, semplificare. Ha prodotto appetito. Più personale, più ruoli, più spesa. Con metodo, va detto. Tanto che il piano di gestione della società per il 2026 segnala, con linguaggio impeccabile, che «nel 2025 la cucina per i deputati è stata limitata da una carenza importante: quella di &#8220;personale addetto al lavaggio delle verdure&#8221;». Non è satira: è un documento ufficiale.<br />
Nel frattempo arrivano 96 nuovi addetti ai cosiddetti &#8220;servizi di supporto operativo&#8221;, figure che accompagnano, segnalano, spostano sedie, accendono e spengono microfoni. Il Parlamento ha perso deputati e senatori ma ha guadagnato personale. In sostanza, abbiamo ridotto il numero di chi parla e aumentato quanti regolano il volume. Una riforma coerente, se si pensa che il silenzio è sempre stato considerato una virtù civica.<br />
Il cuore della vita parlamentare oggi non sembra più essere l&#8217;Aula ma la cucina. Lì l&#8217;ambizione è alta: sono richieste stagionalità, coltivazioni a chilometro zero, filiere territoriali, soddisfazione della clientela. Clientela, appunto. Non cittadini, non elettori. Clienti. Con tanto di sconti serali per portare a casa la cena. Anche il potere, come il cibo avanzato, non si butta via. La grande abbuffata in versione d&#8217;asporto, senza sensi di colpa.<br />
Le spese sostenute dalla Camera dei deputati per la ristorazione e il personale addetto quest&#8217;anno supereranno i 4 milioni di euro e promettono di crescere ulteriormente. Si assumono cuochi, poi aiutanti per le pulizie che consentano ai cuochi di lavorare al meglio, quindi addetti per migliorare la presentazione dei piatti. Tutto molto curato. Come nei ristoranti eleganti, dove il conto arriva dopo, quando ormai è inutile protestare.<br />
A fare opposizione dovrebbero essere quelli che promettevano di aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, gli stessi che hanno voluto il taglio dei parlamentari, venduto all&#8217;epoca come una necessaria e urgente rivoluzione morale. Il risultato è stato immediato: meno eletti, minore rappresentanza territoriale (errore grave e difficilmente reversibile) e più personale non eletto dentro il Palazzo. In compenso si è guadagnato più spazio per stare comodi mentre si mangia. Meno politica, più apparato. Meno voce ai cittadini, più voci in cucina.<br />
Non è una questione di privilegi (parola comoda per evitare il punto): è una questione di proporzioni. E prima ancora di libertà, che non cresce con il numero dei lavapiatti né con l&#8217;eleganza dell&#8217;impiattamento. Cresce con istituzioni che rappresentano, decidono e rispondono. Qui si è scelto di dimagrire dove serviva forza e di ingrassare dove sarebbe bastata sobrietà. La politica che taglia sé stessa per poi circondarsi di personale di contorno non è austera: è incoerente. Predica austerità e investe nella mise en place. Riduce i rappresentanti e moltiplica l&#8217;apparato.<br />
&#8220;La grande abbuffata&#8221; finiva male. Vale anche per le istituzioni. Perché quando la misura scompare, la buona politica non viene servita. E nessuna cucina, per quanto raffinata, può sostituire il Parlamento.</p>
<p><strong>Matteo Grossi</strong><br />
<em>Scritto per La Ragione</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/parlamentari-e-cuochi/">PARLAMENTARI E CUOCHI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RAFFICA DI INSULTI VERSO IL SINDACO GROSSI E POI LA MINACCIA: &#8220;PRIMA O POI VI AMMAZZO TUTTI&#8221;</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/raffica-di-insulti-verso-il-sindaco-grossi-e-poi-la-minaccia-prima-o-poi-vi-ammazzo-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 20:08:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteogrossi.eu/?p=2392</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il fumo fa male… e fa prendere anche insulti. Lo sa bene Matteo Grossi, sindaco di Sant’Angelo e frequentatore di Mortara, che domenica scorsa è stato investito di insulti e minacce da parte di un uomo, di origini africane. Il motivo? Una sigaretta negata. La scena si è svolta alle 20 e 45 circa, all’esterno&#8230;&#160;<a href="https://matteogrossi.eu/raffica-di-insulti-verso-il-sindaco-grossi-e-poi-la-minaccia-prima-o-poi-vi-ammazzo-tutti/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">RAFFICA DI INSULTI VERSO IL SINDACO GROSSI E POI LA MINACCIA: &#8220;PRIMA O POI VI AMMAZZO TUTTI&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/raffica-di-insulti-verso-il-sindaco-grossi-e-poi-la-minaccia-prima-o-poi-vi-ammazzo-tutti/">RAFFICA DI INSULTI VERSO IL SINDACO GROSSI E POI LA MINACCIA: &#8220;PRIMA O POI VI AMMAZZO TUTTI&#8221;</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fumo fa male… e fa prendere anche insulti. Lo sa bene Matteo Grossi, sindaco di Sant’Angelo e frequentatore di Mortara, che domenica scorsa è stato investito di insulti e minacce da parte di un uomo, di origini africane. Il motivo? Una sigaretta negata. La scena si è svolta alle 20 e 45 circa, all’esterno di un locale del centro, dove Grossi si trovava con amici per un aperitivo serale. “Ci siamo fermati a chiacchierare sul marciapiede, quando improvvisamente si è avvicinato un uomo chiedendo una sigaretta. – racconta Matteo Grossi – Al mio diniego ha iniziato ad inveire ad al alta voce, insultandomi. Poi, evidentemente non pago, mentre si allontanava si è lasciato andare a qualche minaccia un po’ pesante. La scena ci ha lasciato davvero a bocca aperta”.  Secondo la ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe arrivato dalla direzione della stazione ferroviaria. Probabilmente “caricato” da qualche bicchiere di troppo, o da altro, lo straniero si è lasciato andare al più classico degli insulti: italiano di m&#8230;a. Potrebbe essere quasi un caso di “razzismo al contrario” se non fosse che la Cassazione (nel 2010) si era espressa in maniera contraria in quanto l’insulto “può essere letto come individualizzazione di una persona singola (per fatti relativi ad una situazione eminentemente personale e familiare), nei cui confronti si ha disistima, piuttosto che come riferimento ad una identità etnica in quanto facente parte di una comunità nazionale, quella italiana, che proprio nel nostro paese non può essere correlata ad una situazione di inferiorità o suscettibile di essere discriminata”.  Allontanandosi, poi, lo straniero insultante ha giocato il carico: prima o poi vi ammazzo tutti.  “Questa persona che mi ha affrontato ha sempre tenuto le mani in tasca, mentre io ho sempre conservato la calma. – ricorda Grossi – Sono situazioni da gestire con calma e freddezza, non sappiamo cosa hanno in tasca queste persone. Sicuramente negli ultimi tempi c’è stato un notevole incremento di episodi come quello che mi ha interessato e questo non va bene. Ci sono esercizi commerciali aperti sette giorni su sette e praticamente a qualsiasi ora del giorno e della notte: questi negozi diventano il punto di ritrovo per gli sbandati che vanno a spasso per a città. Andrebbero controllati”. </p>
<p><em>L&#8217;Informatore Lomellino</em><br />
<strong>Vittorio Testa</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/raffica-di-insulti-verso-il-sindaco-grossi-e-poi-la-minaccia-prima-o-poi-vi-ammazzo-tutti/">RAFFICA DI INSULTI VERSO IL SINDACO GROSSI E POI LA MINACCIA: &#8220;PRIMA O POI VI AMMAZZO TUTTI&#8221;</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL SINDACO GROSSI RIENTRA IN FI DOPO 10 ANNI</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/il-sindaco-grossi-rientra-in-fi-dopo-10-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 20:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteogrossi.eu/?p=2396</guid>

					<description><![CDATA[<p>Matteo Grossi rientra nel partito di Forza Italia e lo fa dopo 10 anni Aderisce per la prima volta a Forza Italia quando è poco più che ventenne: è affascinato dall&#8217;idea di &#8220;rivoluzione liberale&#8221;, proposta da Silvio Berlusconi, e consapevole di entrare in un partito in cui riusciva a convivere le sensibilità cattoliche e riformiste,&#8230;&#160;<a href="https://matteogrossi.eu/il-sindaco-grossi-rientra-in-fi-dopo-10-anni/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">IL SINDACO GROSSI RIENTRA IN FI DOPO 10 ANNI</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/il-sindaco-grossi-rientra-in-fi-dopo-10-anni/">IL SINDACO GROSSI RIENTRA IN FI DOPO 10 ANNI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Matteo Grossi rientra nel partito di Forza Italia e lo fa dopo 10 anni</em> </p>
<p>Aderisce per la prima volta a Forza Italia quando è poco più che ventenne: è affascinato dall&#8217;idea di &#8220;rivoluzione liberale&#8221;, proposta da Silvio Berlusconi, e consapevole di entrare in un partito in cui riusciva a convivere le sensibilità cattoliche e riformiste, socialiste e liberali. Nel 2005 è stato eletto coordinatore di Forza Italia a Castello d&#8217;Agogna, poi aderisce al Popolo della Libertà venendo nominato, nel 2009, coordinatore di Sant&#8217;Angelo Lomellina. Nel 2019 entra nella Fondazione Luigi Einaudi di Roma, considerata la fondazione politica più importante d&#8217;Europa. Da subito fa parte del Comitato scientifico economico e sociale. Dopo l&#8217;entrata di Elsa Fornero, Grossi diventa referente della Fondazione per la regione Lombardia. Nel 2024 la Fondazione lo nomina coordinatore della Consulta degli Enti Locali e lo incarica di organizzare tavoli tematici con i sindaci d&#8217;Italia. Nel 2023 è stato candidato con Letizia Moratti, nella lista Letizia Moratti Presidente, alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale lombardo, risultando essere il più votato: l&#8217;ottimo risultato, tuttavia, non è stato sufficiente per essere eletto in Consiglio diventando così il primo dei non eletti della lista civica che sosteneva Moratti. Questo suo risultato ha fatto sì che, nel collegio elettorale della provincia di Pavia, il Partito Democratico pavese non avesse rappresentanza in Regione. Attualmente è sindaco di Sant&#8217;Angelo Lomellina (secondo mandato). L&#8217;incontrò con il coordinatore regionale Alessandro Sorte è avenuto lunedì scorso ed è durato circa un&#8217;ora. Grossi: &#8221; È bastato poco per trovare l&#8217;intesa con Sorte, abbiamo parlato della continua crescita del partito (oggi stimato oltre il 9%) e di come radicarsi maggiormente sui territori. Quello che mi ha fatto molto piacere è che abbiamo finalmente parlato di competizione e di merito, temi che fanno paura ancora oggi ai partiti! Dieci anni dopo, grazie anche all&#8217;azione di Alessandro Sorte, in Lombardia ho percepito che qualcosa sta cambiando in meglio. Così ho deciso di accettare questa sfida: provare a riaccendere la voglia di &#8220;rivoluzione liberale&#8221; in Lombardia. Poi verrà anche il momento della competizione elettora-le, ma questo non è un problema: non ho mai avuto alcun timore a misurarmi con le preferenze&#8221;. A far incontrare i due è stato l&#8217;ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. Grossi: &#8220;Con lui ho un&#8217;amicizia cordiale, ci sentiamo spesso e la stima che ho per lui è altissima. Mi ha convinto, con il suo modo gentile e coinvolgente, a rientrare come liberale in Forza Italia&#8221;. Ora il compito di Grossi è quello di creare una rete liberale in grado di operare all&#8217;interno del partito.<br />
Alcuni sindaci civici dell&#8217;area di centro hanno già dimostrato interesse, cosi come diversi iscritti a FI che, con l&#8217;andare del tempo, avevano gettato la spugna.<br />
Il duplice obiettivo è quello di far capire che Forza Italia è l&#8217;unico contenitore in grado di ospitare i liberali, senza dimenticare le nuove generazioni: dare continuità all&#8217;azione politica andando a formare una nuova classe dirigente sia politica che amministrativa.</p>
<p><em>Dal settimanale</em><br />
LA LOMELLINA<strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/il-sindaco-grossi-rientra-in-fi-dopo-10-anni/">IL SINDACO GROSSI RIENTRA IN FI DOPO 10 ANNI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BRICIOLE AI COMUNI</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/briciole-ai-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 09:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteogrossi.eu/?p=2335</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sul caso minori scende in campo la Fondazione &#8220;Einaudi&#8221;: Cento milioni sono pochi &#8211; Briciole. Sono solo briciole. La legge di bilancio, che verrà approvata entro fine anno, dà la &#8220;mancia&#8221; ai Comuni: 100 milioni per la tutela dei minori. Peccato che i municipi d&#8217;Italia sono costretti a mettere mano al portafoglio sganciando un miliardo&#8230;&#160;<a href="https://matteogrossi.eu/briciole-ai-comuni/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">BRICIOLE AI COMUNI</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/briciole-ai-comuni/">BRICIOLE AI COMUNI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sul caso minori scende in campo la Fondazione &#8220;Einaudi&#8221;: Cento milioni sono pochi &#8211;</em></p>
<p>Briciole. Sono solo briciole. La legge di bilancio, che verrà approvata entro fine anno, dà la &#8220;mancia&#8221; ai Comuni: 100 milioni per la tutela dei minori. Peccato che i municipi d&#8217;Italia sono costretti a mettere mano al portafoglio sganciando un miliardo di euro per sostenere questi costi.<br />
&#8220;Oggi la tutela dei minori in affido grava interamente sulle casse delle amministrazioni locali che sborsano ogni anno complessivamente circa un miliardo di euro per garantire i servizi necessari ad assicurare condizioni di dignità a queste persone. Ma i Comuni, come hanno denunciato Matteo Grossi e tanti sindaci presenti lunedì 25 in Fondazione Einaudi, non riescono più a sostenere questi costi. &#8211; commenta Giuseppe Benedetto, presidente della prestigiosa fondazione &#8211; Alcuni rischiano il dissesto finanziario mentre altri non hanno margine per fare investimenti sul territorio. La Fondazione Einaudi da 8 anni sostiene questa istanza di buon senso che arriva dagli amministratori locali e chiede che lo Stato faccia la sua parte. Per noi è una battaglia di civiltà&#8221;.<br />
Insomma quello che il Governo ha promesso di stanziare, non basta. Sempre che il solito &#8220;milleproroghe&#8221; non arrivi addirittura a cancellare lo stanziamento.<br />
&#8220;E con il taglio al fondo di solidarietà &#8211; rincara la dose<br />
Matteo Grossi, sindaco di Sant&#8217;Angelo &#8211; avremo ancora meno risorse a disposizione. Da anni seguo questa problematica che affligge i Comuni e la nostra non è solo una fissazione legata al bilancio dell&#8217;ente che amministriamo, non è un chiodo legato al bilancio. Quella che stiamo portando avanti è una battaglia di civiltà, soprattutto nell&#8217;interesse di minori&#8221;.<br />
Lunedì scorso, presso la fondazione Einaudi a Roma, molti sindaci si sono riunti per discutere un tema che ha rilevanza nazionale e che in provincia di Pavia ha come alfiere proprio Matteo Grossi.</p>
<p><strong>Vittorio Testa</strong><br />
<em>Direttore de L&#8217;Informatore Lomellino</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/briciole-ai-comuni/">BRICIOLE AI COMUNI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FIGLI DEL SINDACO: GROSSI RIUNISCE A ROMA SINDACI DA TUTTA ITALIA</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/figli-del-sindaco-grossi-riunisce-a-roma-sindaci-da-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 10:27:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteogrossi.eu/?p=2325</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dura stoccata del sindaco di Sant’Angelo a quanti lo criticano sul territorio lomellino: “Non voglio meda-glie, mi interessa solo risolvere i problemi che attanagliano i Comuni. Chi critica pensa solo a mangiare” &#8211; Il caso dei &#8220;figli delle istituzioni&#8221; torna a Roma. Niente Camera o Senato, Matteo Grossi, che coordina la consulta degli enti locali&#8230;&#160;<a href="https://matteogrossi.eu/figli-del-sindaco-grossi-riunisce-a-roma-sindaci-da-tutta-italia/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">FIGLI DEL SINDACO: GROSSI RIUNISCE A ROMA SINDACI DA TUTTA ITALIA</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/figli-del-sindaco-grossi-riunisce-a-roma-sindaci-da-tutta-italia/">FIGLI DEL SINDACO: GROSSI RIUNISCE A ROMA SINDACI DA TUTTA ITALIA</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dura stoccata del sindaco di Sant’Angelo a quanti lo criticano sul territorio lomellino: “Non voglio meda-glie, mi interessa solo risolvere i problemi che attanagliano i Comuni. Chi critica pensa solo a mangiare” &#8211;</em></p>
<p>Il caso dei &#8220;figli delle istituzioni&#8221; torna a Roma. Niente Camera o Senato, Matteo Grossi, che coordina la consulta degli enti locali per la Fondazione Luigi Einaudi, lunedì 25 novembre, alle 16, aprirà le porte della casa del liberali alla politica e ai sindaci.<br />
&#8220;Non è una mia battaglia, ma è una battaglia di buon senso. &#8211; spiega Matteo Grossi &#8211; E mi spiace che qualche sindaco o ex sindaco, durante una cena pseudo politica di qualche giorno fa, mi abbia preso di mira dandomi meriti che certo non mi spettano. Questi signori che amano riunirsi attorno alla tavola, meglio se di una sagra, dovrebbero provare ad amministrare seriamente e non a fare soltanto i promotori dei prodotti ortofrutticoli del territorio. Noi siamo impegnati ad analizzare il tema e di trovare un compromesso per liberare i Comuni da quel macigno che pesa sulle spalle di sindaci e, di riflesso, dei cittadini. Gli altri mangiano&#8230;<br />
Ad aprire la giornata sarà Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Einaudi. Matteo Grossi, sindaco di SantAngelo, dialogherà con Piercamillo Falasca, direttore de L&#8217;Europeista. Sarà presente anche Davide Ferrari, amministratore della pagina &#8220;Se sei Sindaco&#8221; che conta più di 5.000 sindaci.<br />
Interverranno anche Riccardo Varone, sindaco di Monterotondo e vicepresidente Anci Lazio, Clemente Mastella, già parlamentare e primo cittadino di Benevento e Federico Pizzarotti, ex sindaco di Parma. Tra i sindaci più &#8220;carichi&#8221; di minori ci saranno Tiziano Coscia, sindaco di Carlantino (Comune del Foggiano) che a settembre ha lanciato un appello disperato alle istituzioni nazionali e regionali, dichiarando la possibile chiusura del Comune per mancanza di fondi, mentre dal Pavese, ci sarà anche il sindaco di Lungavilla Ester Gabetta che a fine ottobre ha scritto al ministro Giorgetti per i suoi 12 minori a carico (su 2.400 abitanti). E, sempre dal pavese, Antonio Riviezzi, sindaco di Broni, con 600mila euro da trovare per garantire gli equilibri finanziari del suo Comune. Molti gli amministratori che saranno presenti nella sede di via della Conciliazione a Roma, mentre molti altri saranno collegati dalle piattaforme Zoom e LiveWebinar.<br />
&#8220;Il problema di quelli che chiamiamo figli delle istituzioni è una bella e buona deresponsabilizzazione di Stato. &#8211; conclude<br />
Grossi &#8211; Noi vogliamo invertire questa tendenza, anzi vogliamo far sì che lo Stato si faccia carico dei suoi doveri: i Co-muni, soprattutto quelli più piccoli, non possono continuare a pagare rischiano il fallimento. Molte volte è stato chiuso il buon senso, far chiudere anche i piccoli municipi d&#8217;Italia non è la soluzione&#8221;</p>
<p><strong>Vittorio Testa</strong><br />
<em>de L&#8217;Informatore Lomellino</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/figli-del-sindaco-grossi-riunisce-a-roma-sindaci-da-tutta-italia/">FIGLI DEL SINDACO: GROSSI RIUNISCE A ROMA SINDACI DA TUTTA ITALIA</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL VERDE &#8220;SCAPPA&#8221; E IL COMUNE NON FA PRIGIONIERI: SANZIONI!</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/il-verde-scappa-e-il-comune-non-fa-prigionieri-sanzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 21:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteogrossi.eu/?p=2289</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sant&#8217;angelo Lomellina &#8211; Amici si, ma la multa la paghi. Non è la contea di Hazzard, ma Sant&#8217;Angelo, dove gli amici del sindaco danno vita a simpatici siparietti on-line, proprio con il primo cittadino, per contestare le multe. E l&#8217;amico in questione è Filippo Panseca, famoso per aver ideato le scenografie dei congressi del Partito&#8230;&#160;<a href="https://matteogrossi.eu/il-verde-scappa-e-il-comune-non-fa-prigionieri-sanzioni/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">IL VERDE &#8220;SCAPPA&#8221; E IL COMUNE NON FA PRIGIONIERI: SANZIONI!</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/il-verde-scappa-e-il-comune-non-fa-prigionieri-sanzioni/">IL VERDE &#8220;SCAPPA&#8221; E IL COMUNE NON FA PRIGIONIERI: SANZIONI!</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sant&#8217;angelo Lomellina &#8211; </em></p>
<p>Amici si, ma la multa la paghi. Non è la contea di Hazzard, ma Sant&#8217;Angelo, dove gli amici del sindaco danno vita a simpatici<br />
siparietti on-line, proprio con il primo cittadino, per contestare le multe. E l&#8217;amico in questione è Filippo Panseca, famoso per aver ideato le scenografie dei congressi del Partito Socialista tra cui la celeberrima piramide craxiana. &#8220;Una piacevole videochiamata in cui ho invidiato il mio amico Filippo che si stava riposando sull&#8217;isola di Pantelleria, mentre io guardavo la pioggia dalla finestra. &#8211; racconta il sindaco Matteo Grossi &#8211; In una ventina di minuti ci siamo raccontati un pò di cose, abbiamo parlato di politica e di piatti siciliani, mi ha fatto piacere sentirlo ma la videochiamata me l&#8217;aspettavo e infatti siamo finiti a parlare di multe. Ogni anno gli &#8220;scappa&#8221; il verde fuori dai muri che circondano la sua storica villa e ogni anno viene sanzionato dalla Polizia Locale&#8221; Circa una decina di sanzioni sono partite dal palazzo comunale di Sant&#8217;Angelo Lomellina verso i cittadini che non hanno rispettato l&#8217;art. 29 del Codice della Strada &#8220;Piantagioni e siepi&#8221;. Al primo punto si legge: &#8220;I proprietari confinanti hanno l&#8217;obbligo di mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada o l&#8217;autostrada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale e che nascondono la segnaletica o che ne compromettono comunque la leggibilità dalla distanza e dalla angolazione necessarie&#8221;.<br />
Insomma: il verde è bello, ma rischia di costare un pò caro&#8230; circa 130 euro. &#8220;Dal primo giorno del mio mandato cerco di trattare i cittadini tutti in egual modo, non ho preferenze e faccio di tutto per non creare precedenti. Le multe le prendo pure io e come tutti le pago. &#8211; spiega il sindaco &#8211; A maggio abbiamo mandato una lettera ai cittadini avvisandoli che qualora non avessero messo mano al verde privato che si affacciava sulle vie o sulle strade pubbliche sarebbero stati sanzio-nati. A fine settembre tutto era come prima, anzi peggio. E abbiamo applicato la legge. Oltre a ciò, ho ricevuto anche una lettera firmata dai cittadini in cui si lamentavano di alcuni vicini che non avevano ottemperato alla disinfestazione della processionaria e quindi avevano le case invase di insetti. Credo che il rispetto verso i vicini chieda anche la cura del proprio verde. In altre vie le auto venivano parcheggiate pressoché in mezzo alla strada perché le siepi restringevano la via e coprivano i cartelli stradali. Ho ringraziato<br />
l&#8217;amico Panseca perché ogni anno mi ricorda che in paese viene applicata la legge, anche agli amici&#8221;. Anche le banche, che sono proprietarie di case e terreni abbandonati, sono state multate.</p>
<p><strong>Vittorio Testa</strong><br />
<em>Da L&#8217;Informatore Lomellino</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/il-verde-scappa-e-il-comune-non-fa-prigionieri-sanzioni/">IL VERDE &#8220;SCAPPA&#8221; E IL COMUNE NON FA PRIGIONIERI: SANZIONI!</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MATTEO GROSSI GUIDA LA CONSULTA DEGLI ENTI LOCALI DI FONDAZIONE EINAUDI</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/matteo-grossi-guida-la-consulta-degli-enti-locali-di-fondazione-einaudi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 08:43:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteogrossi.eu/?p=2225</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ruolo di responsabilità per il sindaco di Sant&#8217;Angelo che si mette a disposizione degli amministratori. Non è il solito ruolo di rappresentanza, ma un ruolo attivo. In prima linea. Matteo Grossi è alla guida della consulta per i Comuni e gli enti locali della fondazione Einaudi. L&#8217;ufficialità della nomina è arrivata la settimana scorsa, a&#8230;&#160;<a href="https://matteogrossi.eu/matteo-grossi-guida-la-consulta-degli-enti-locali-di-fondazione-einaudi/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">MATTEO GROSSI GUIDA LA CONSULTA DEGLI ENTI LOCALI DI FONDAZIONE EINAUDI</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/matteo-grossi-guida-la-consulta-degli-enti-locali-di-fondazione-einaudi/">MATTEO GROSSI GUIDA LA CONSULTA DEGLI ENTI LOCALI DI FONDAZIONE EINAUDI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ruolo di responsabilità per il sindaco di Sant&#8217;Angelo che si mette a disposizione degli amministratori.</em></p>
<p>Non è il solito ruolo di rappresentanza, ma un ruolo attivo. In prima linea. Matteo Grossi è alla guida della consulta per i Comuni e gli enti locali della fondazione Einaudi.<br />
L&#8217;ufficialità della nomina è arrivata la settimana scorsa, a Roma, presso la sede della fondazione guidata dal presidente Giuseppe Benedetto.<br />
La &#8220;prima linea&#8221; la trincea, è quella dell&#8217;istituzione a stretto contatto con i cittadini. Nei municipi sparsi per la Penisola, infatti, gli amministratori locali sono chiamati a fare i conti con i piccoli-grandi problemi dei cittadini. Quelli che vivono sulla propria pelle quotidianamente.<br />
Matteo Grossi fungerà così da cinghia di trasmissione tra Roma e il territorio, tra i problemi e la loro soluzione. Dovrà inoltre creare una rete a livello nazionale, una rete di sindaci che sappiano dialogare, confrontarsi e condividere le proprie esperienze.<br />
I problemi e difficoltà per i sindaci non mancano, ma Matteo Grossi è da anni l&#8217;alfiere della battaglia legata ai &#8220;figli delle istituzioni&#8221;. I Comuni sono spesso costretti a farsi carico dei cosiddetti &#8220;figli del sindaco&#8221; in base alle decisioni di un determinato tribunale: per il mantenimento dei giovani nelle strutture a loro dedicate, i municipi sono costretti ad affrontare costi importanti. Spesso insostenibili. E più il Comune è piccolo, più questi costi incidono sui bilanci sempre più stiracchiati.<br />
&#8220;Ringrazio il presidente Benedetto e il cda per aver indicato il mio nome per formare una consulta che coordinerò come una missione. &#8211; spiega Matteo Grossi &#8211; È una nomina che mi lascia libero di parlare ai sindaci d&#8217;Italia. Comincerò da dove, per anni, molti politici hanno iniziato per poi fallire. Mi riferisco alla causa che dal 2016 mi vede in prima linea per i minori mantenuti dai Comuni. A metà ottobre inviterò molti sindaci nella sede di via Conciliazione per discutere e trovare una quadra per vincere questa battaglia, che mi sembra infinita&#8221;.<br />
Matteo Grossi nel 2019 è diventato membro del Comitato scientifico economico e sociale della fondazione Luigi Einaudi insieme a all&#8217;economista Marco Magnani, Elsa Fornero e Dominik Salvatore (consulente della Banca Mondiale) tutti sotto il coordinamento del professor Alessandro De Nicola. Tre anni più tardi è stato nominato referente della Lombardia per la Fondazione.<br />
Dopo quasi due anni, una nuova sfida lo attende: coordinare la consulta per i Comuni ed enti locali.<br />
&#8220;La Fondazione Luigi Einaudi è lieta di annunciare la nascita di una consulta coordinata da Matteo Grossi, sindaco di Sant&#8217;Angelo, il cui obiettivo sarà quello di riunire gli amministratori locali per discutere di autonomia e per contribuire, con proposte e suggerimenti, al dibattito politico. &#8211; commenta il presidente<br />
Giuseppe Benedetto &#8211; II principio di prossimità ci insegna che gli enti locali più vicini al cittadino sono anche quelli meglio capaci di rispondere alle loro esigenze. Per questa ragione la Fondazione Luigi Einaudi, al fianco del sindaco Grossi, intende dare voce a quella rete di amministratori, troppo spesso inascoltata, che chiede da sempre un&#8217;autonomia &#8220;in salsa liberale&#8221; Da settembre ci faremo sentire!&#8221;<br />
La fondazione Luigi Einaudi è il centro di ricerca che promuove la conoscenza e la diffusione del pensiero politico Liberale. E stata costituita nel 1962 da Giovanni Malagodi. Promuove il liberalismo per elaborare risposte originali alla complessità dei problemi contemporanei legati alla globalizzazione e alla rapida evoluzione tecnologica, al fine di favorire le Libertà individuali e la prosperità economica.<br />
Nella prestigiosa fondazione vi sono anche personalità di primo piano: per la giustizia l&#8217;avvocato<br />
Giandomenico Caiazza (difese Tortora) e il senatore Vincenzo Palumbo, per le politiche internazionali Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata e Yahya Sergio Yahe Pallavicini, per le politiche ambientali Giorgio Calabrese. Nel cda, oltre al presidente Giuseppe Benedetto e al vice presidente Davide Giacalone, trovano spazio anche Andrea Marcucci e il professor Lorenzo Infantino, mentre il segretario generale è il senatore Andrea Cangini.</p>
<p><strong>Vittorio Testa</strong><br />
<em>L&#8217;Informatore Lomellino</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/matteo-grossi-guida-la-consulta-degli-enti-locali-di-fondazione-einaudi/">MATTEO GROSSI GUIDA LA CONSULTA DEGLI ENTI LOCALI DI FONDAZIONE EINAUDI</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TIR A VELOCITA&#8217; PERICOLOSE IN PAESE</title>
		<link>https://matteogrossi.eu/tir-a-velocita-pericolose-in-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Grossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 19:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Comune]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://matteogrossi.eu/?p=2151</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sant&#8217;Angelo Lom: Troppi camion, strada pericolosa &#8211; Un ponte a singhiozzo, le strade a gruviera e la pazienza esaurita. Sono gli ingredienti dell&#8217;ennesima protesta che arriva da SantAngelo, da quando la strada che attraversa in paese è diventata l&#8217;arteria di riferimento per i bisonti della strada. I camion, a detta dei santangelesi, rappresentano un pericolo&#8230;&#160;<a href="https://matteogrossi.eu/tir-a-velocita-pericolose-in-paese/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">TIR A VELOCITA&#8217; PERICOLOSE IN PAESE</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/tir-a-velocita-pericolose-in-paese/">TIR A VELOCITA&#8217; PERICOLOSE IN PAESE</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sant&#8217;Angelo Lom: Troppi camion, strada pericolosa &#8211;</em></p>
<p>Un ponte a singhiozzo, le strade a gruviera e la pazienza esaurita.<br />
Sono gli ingredienti dell&#8217;ennesima protesta che arriva da SantAngelo, da quando la strada che attraversa in paese è diventata l&#8217;arteria di riferimento per i bisonti della strada. I camion, a detta dei santangelesi, rappresentano un pericolo per pedoni e automobilisti, ma anche per&#8230; l&#8217;asfalto. Questo accade da quando il ponte il Castello d&#8217;Agogna è chiuso al transito dei mezzi pesanti: i camion sono costretti ad attraversare Sant&#8217;Angelo.<br />
&#8220;Se in tutta Italia si parla del ponte sullo Stretto, a Sant&#8217;Angelo si parla del ponte di Castello d&#8217;Agogna&#8221;- spiega il sindaco Matteo Grossi &#8211; Sono passati due anni e nessuno è riuscito a risolvere il problema, questo significa che chi doveva risolvere non è seduto sulla sedie giusta. Spiace per lui, ma dovrebbe fare un passo indietro e ricoprire una carica più leggera. Alle 6 del mattino iniziano a viaggiare i camion. Li rispetto tutti perché stanno lavorando, ma questa non è la strada giusta: a un metro dalla carreggiata ci sono le attività commerciali, sanitarie e un asilo&#8221; Secondo il punto di vista santangelese, i camion transitano con velocità pericolose e soprattutto rovinano il tappetino d&#8217;asfalto sulla strada. Tutto questo è documentato dalle fotografie che i residenti inviano al sindaco, praticamente con cadenza giornaliera. Il tratto maggiormente rovinato è quello della provinciale 596 in uscita dal paese verso la strada che da Castello D&#8217;Agogna porta a Cozzo e a Candia. &#8220;Da tre anni la strada provinciale verso Castello d&#8217;Agogna è impraticabile e chi ci passa, auto o camion che sia, si mette in pericolo in quanto deve viaggiare sulla mezzeria. E&#8217; piena di buche, anche profonde.<br />
&#8211; aggiunge il primo cittadino santangelese &#8211; L&#8217;anno scorso la Provincia ci ha lasciato per ultimi e con quel poco di avanzo hanno asfaltato per qualche metro la carreggiata di destra e per qualche altro metro quella di sinistra. Lo stesso ha cominciato a sbriciolarsi subito dopo. Il risultato è&#8230; che temo scivolate e cadute in bicicletta da parte di qualche anziano che si reca al camposanto, per questo, ogni dieci giorni, gli operatori ecologici del mio paese raccolgono il catrame con scopa e paletta come se fossero briciole.<br />
I reclami verso il sindaco sono tutti giustificati, io sono con i miei cittadini. E&#8217; curioso come gli addetti della Provincia di Pavia non si accorgano di questo tratto di strada &#8211; conclude Matteo Grossi &#8211; Saranno passati anni ma non ci siamo abituati. Sarà un difetto, ma i santangelesi vogliono stare sulla strada in sicurezza e nel pulito&#8221; Il ponte sulla 494, in territorio comunale di Castello dAgogna, non è di competenza comunale o provinciale, ma di Anas. Fino a quando Anas non ripristinerà il transito a tutte le categorie di veicoli sul ponte della Vigevanese, a Sant&#8217;Angelo dovranno fare i conti con i bisonti della strada. E con una pazienza che si è ormai esaurita&#8230;</p>
<p><em>L&#8217;Informatore Lomellino</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://matteogrossi.eu/tir-a-velocita-pericolose-in-paese/">TIR A VELOCITA&#8217; PERICOLOSE IN PAESE</a> proviene da <a href="https://matteogrossi.eu">matteogrossi.eu</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
